Chi Siamo


La Storia

L’azienda Cosimo Maria Masini è adagiata sulle colline di San Minato in provincia di Pisa, nel cuore della Toscana: antico borgo medievale, ubicato lungo il percorso della via Francigena, terra di vini e del pregiato tartufo bianco. In quest’area la viticoltura ha origini antichissime, vanta oltre duemila anni di florida storia. La Tenuta si estende per 40 ettari su di un unico poggio coltivato a vigneti, uliveti e seminativi. Villa la Selva, il cuore della tenuta, è un’antica dimora appartenuta alla famiglia Buonaparte poi acquistata dal Marchese Cosimo Ridolfi, famoso agronomo dell’epoca, che a metà del 1800 qui costruì la cantina di vinificazione ed iniziò a lavorare i vigneti con tecniche già innovative per quei tempi.

La proprietà e il team

La tenuta è di proprietà della famiglia Masini dal 2000 e in particolare è Maria Paoletti Masini a svolgere attività in azienda occupandosi di comunicazione e marketing: di professione avvocato e per passione collezionista d'arte contemporanea, settori apparentemente distanti dalla viticoltura ma che in realtà hanno in comune la ricerca della bellezza, dell'eleganza e dell'equilibrio.

Nel 2012, nella gestione dell’azienda insieme alla famiglia Masini, si affianca l’agronomo ed agricoltore Francesco De Filippis, campano di origine ed esperto in agricoltura biologica e biodinamica, non solo in ambito vitivinicolo.

La filosofia

Il nostro obiettivo è conoscere fino in fondo il territorio per acquisire la sensibilità necessaria a comprendere i ritmi della natura e le sue energie. Nella fase iniziale del nostro lavoro ci siamo chiesti che cosa significasse per noi fare vino e la risposta che ci siamo dati è che per noi significa interpretare un territorio, ed un’annata, utilizzando l’uva, somma di tutte quelle variabili che entrano in gioco quando si lavora la materia vivente. Abbiamo voluto allontanarci dalla moderna enologia, che tende a “creare” vini creando condizioni standard, come in un laboratorio dove tutto deve essere sotto controllo, secondo programmi pianificati a tavolino, dettati dai “protocolli di produzione”.

Lavorare in vigna quotidianamente, a contatto con le nostre piante, osservare, interpretare e rispettare la natura, confrontandosi con essa con umiltà: questo significa per noi fare vino.

I Vigneti

I nostri vigneti si estendono per circa 15 ettari su suolo argilloso di origine pliocenica, profondo e ricco di fossili, a circa 100 metri s.l.m., con ideali condizioni microclimatiche per la vite. Le varietà allevate sono quelle della tradizione viticola toscana: Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano, Vermentino, Malvasia Bianca e Nera, Buonamico, San Colombano ed un autoctono quasi scomparso, il Sanforte, di cui abbiamo recuperato il patrimonio genetico; gli impianti più recenti riguardano anche vitigni internazionali: Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.

Il Territorio

San Miniato sorge su tre colli che dominano la valle dell’Arno e presenta condizioni microclimatiche ottimali per la vite e gli ulivi, oltre naturalmente a essere conosciuto in tutto il mondo come il territorio che custodisce il prezioso tartufo bianco. Il territorio di San Miniato è vitato sin dall’epoca romana (circa 600 ettari di terreno vitato) e sono molti gli scritti di autori vari che raccontano di una storia vitivinicola lunga duemila anni. I terreni vocati accolgono varie tipologie di vitigni autoctoni, il più famoso in Toscana, il Sangiovese, e poi Malvasia Nera, Canaiolo, Sanforte e Colombana, Trebbiano e Malvasia Bianca e di vitigni alloctoni come Chardonnay, Merlot, Syrah e Cabernet.

La nostra produzione

Dai 15 ettari di vigneto produciamo, nelle annate “buone”, circa 70.000 bottiglie che sono distribuite maggiormente all’estero, operiamo in 15 paesi differenti, oltre al territorio locale, regionale e nazionale. In aggiunta alla vendita del vino, che indubbiamente rappresenta il core business dell’azienda, nei restanti 25 ettari si coltivano frutta e ortaggi per i fabbisogni interni, grano tenero e duro da varietà antiche e circa 7 ettari di uliveti dai quali si ottengono olio extravergine da varietà più conosciute come Leccino, Moraiolo e Frantoio ed un monovarietale di Mignola. I restanti ettari della tenuta sono un patrimonio di biodiversità di splendide macchie di bosco e giardini molto curati.

I Vignaioli di San Miniato

Nell’estate del 2007, alcuni produttori locali hanno deciso di aggregarsi e formare un gruppo di lavoro e di confronto. È iniziata così l’avventura dei Vignaioli di San Miniato, per volontà di quattro viticoltori che volevano convogliare l’attenzione e promuovere la zona di San Miniato, ancora poco esplorata dagli amanti del vino.

 

 

 

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